martedì 27 maggio 2008

B.B.M. for Africa

Notizie dal mondo B.B.M.: nell'ultimo allenamento dell'anno, in programma oggi alle ore 19, potrebbe concretizzarsi uno dei sogni dell'allenatore/presidente Luca Bertelli.
Da sempre, nell'arco della sua carriera, ha desiderato allenare un giocatore di colore. I motivi sono vari e si rincorrono le teorie più varie. Si va da quella più tecnica (allena una squadra che, in quanto ad atletismo, assomiglia alla nazionale Ospizi Italiani), a quella folcloristica (vorrebbe esultare mimando alcune danze tipiche del luogo) a quella hard che ovviamente è falsa...
Oggi affronteremo in amichevole una selezione di promettenti ragazzi africani e i rumours di mercato dicono che, tra di loro, potrebbero celarsi i due acquisti della prossima stagione...

STAY TUNED

venerdì 23 maggio 2008

Se io fossi CT...


Dato che in Italia tutti si permettono di discutere le scelte compiute martedì da Donadoni per l'imminente Europeo, mi pare giusto esprimere a mia volta un commento dato che due anni fa, insieme all'attuale selezionatore e Carletto Mazzone (storica la frase che mi disse quando riuscii ad intervistarlo: "Aò, ma che c'ho meno de quello? Pirlo l'ho lanciato io aò...e Totti, Toni? Ma che, stamo a scherzà? Che curriculumme c'ha Donadoni...??"), fui inserito nella lista di papabili per la panchina azzurra. Peraltro a Roberto mi lega un rapporto d'amicizia e, dopo averlo sentito telefonicamente, mi ha autorizzato a diramare le mie personali convocazioni...

Inutile dire che avrei portato il mio idolo, Pippo Inzaghi (nella foto in una sua classica esultanza all'oratorio. Era all'Allianz Arena? Va bè, festeggia uguale...). Anche perchè volevo velocemente esporre due constatazioni:
1) Quanti minuti giocherà l'inutile Quagliarella agli Europei? Per me zero...
2) Ma Borriello, quando giocava nel Milan, non era forse la quarta scelta? Alle spalle pure di Pippardino e di Lulù Oliveira? E forse non è vero che Borriello ha fatto 2 gol in 3 mesi e Inzaghi 10 reti in 7 partite? Ah, ecco. Io vedo davvero tanti pregiudizi del kaiser su Pippo e mi arrabbio: meritava di andare in virtù della grande condizione in cui è e per l'amore sempre dimostrato verso la maglia azzurra. Tanto per ricordarci, quando l'Italia dovette andare a giocare nelle Far Oer c'era lui in attacco a evitare la figuraccia con i carpentieri ,mentre gli altri andavano al mare. Lui, proprio lui che una settimana prima aveva semplicemente vinto una Champions League DA SOLO!!! E non menatela nemmeno con la storia della punta di peso per il modulo di Donadoni, dato che lo stesso Donadoni ha spesso fatto giocare Inzaghi da unica punta e, in quel ruolo con Kakà e Seedorf alle spalle, nel Milan ha fatto favile...e qui chiudo!

Ad ogni modo, questi i miei 23:
Portieri: BUFFON, SERENI, AMELIA (in ordine di forza: Viviano è pure più forte di Amelia ma deve fare i playoff con il Brescia...)
Difensori: PANUCCI, CHIELLINI, GAMBERINI, ZAMBROTTA, BARZAGLI, CANNAVARO, MATERAZZI, MAGGIO (Grosso è spompo, Chiellini può tranquillamente fare anche il terzino e Maggio era il classico jolly duttile)
Centrocampisti: GATTUSO, PIRLO, AMBROSINI, DE ROSSI, AQUILANI, MONTOLIVO, CAMORANESI (Perrotta è usurato...)
Attaccanti: TONI, INZAGHI, DEL PIERO, CASSANO, DI NATALE

Chi vuole proporre la sua, ben accetto ovviamente....

Coppa Leonessa - La situazione

Dato che il nostro blog si chiama 'Operazione Tremosine' ed era nato per narrare la nostra avventura in coppa, giusto aggiornare su come procede la competizione anche senza di noi...

Non so se possa rappresentare un ulteriore rammarico o un motivo di soddisfazione, tuttavia i nostri giustizieri sono usciti dalla mischia perdendo in casa 4-3 contro l'Isorella. E i cugini della Badia, unica squadra del nostro girone di campionato ancora in gara, sono usciti ai rigori.

Ergo, forse avremmo trovato avversarie più forti di noi...

Oppure, viste le sconfitte con margine risicato, abbiamo davvero perso una grande occasione per riscrivere la nostra storia...

A ognuno l'interpretazione che meglio preferisce!

martedì 20 maggio 2008

Fratello Gemello edizione straordinaria: IL PRESIDENTE A TRENTO, The Best of

Dato che, a quanto pare, la B.B.M. guadagna in simpatia soprattutto sulle mie discutibili gesta in qualità da allenatore, riassunte come tutti sapranno nell'ormai celebre "Fratello Gemello" di cui si compone l'altrettanto celebre B.B.Magazine, per tirare a campare dopo l'eliminazione in Coppa non mi rimane da far altro che raccontarvi le mie gesta...radiofoniche!
Per quanti non lo sapessero (e ora purtroppo lo sanno anche loro), il sottoscritto commenta in diretta le gare del Carpenedolo, squadra bresciana di serie C2 che segue già per svariate testate, per una radio locale chiamata Radio Voce all'interno di una trasmissione chiamata chiamata Domenica Sport (o una cosa del genere, sinceramente potrei pure sbagliare titolo...) e condotta dall'ormai noto Mario Ricci con cui divido le pagine sportive de 'Il Brescia'. Quando ho iniziato questo passatempo radiofonico, mi sono prefissato una cosa: cercare sì la giusta serietà, ma buttarla anche sul ridere perchè in fin dei conti il calcio è diverimento. Un po' come la B.B.M. del resto...
Ecco quindi, in sintesi, le pillole migliori della trasferta più importante dell'anno: a Trento, contro il Mezzocorona, per la gara d'andata della semifinale playoff. Ne approfitto per ringraziare la collega Marialuisa Rancati che mi ha trasportato a scrocco in macchina e gli altri colleghi Stefano Ferrari ed Elisa Rossi che, con lei, mi sopportano da ormai un anno in queste mie deliranti cronache...

ANTEFATTO - VIAGGIO IN MACCHINA: Bertelli racconta a Marialuisa e al cameraman Paolo Bindi, che guida la macchina, della serata al Latte+ per assistere al concerto dei famosi Neon Synthesis di Michele Bertoloni. A parte le questioni prettamente musicali ("Stolen by the wind" è ormai un tormentone per me, chi l'avrebbe detto??), questo il commento di colore: "Oh, indossavo un maglione e una camicia e parevo un marziano: quello vestito più normale aveva una tshirt rosa schocking con una finta cravatta zebrata, non so se mi spiego...."
IL PRANZO - L'IDEONA: Bertelli vuole rimanere leggero e ordina un menu soft all'autogrill...Rustichella, muffin al cioccolato e immancabile thè freddo al limone!!! Passi per la rustichella, questo il suo commento sul resto del cibo: "Cazzo, ma l'unico fottuto thè senza zucchero dovevano mollarlo a me? Buono sto muffin, se non fosse che per me era lì da sto inverno...c'ho il piombo nella panza, che è???" Colto da un raptus, sta per fiondarsi sulla confezione Nutella - grissini - Estathè ma si trattiene all'ultimo imprecando...
Tralascio il racconto del viaggio in macchina, vi tedierei inutilmente più di quanto già faccia. Passiamo alla radiocronaca...

ORE 15: 05 - Entra in cabina con i colleghi ma la partita inizierà solo alle 16. Parte così la sofferenza per il primo tempo dell'ultima giornata di A, di cui lo informa il collega Stefano via radio. Bertelli, per la cronaca, canta "Grazie Roma" da circa una settimana (la sera prima anche in strada, rischiando un'aggressione) e da ormai tre mesi ha momentaneamente abbandonato i colori rossoneri per quelli giallorossi, tanto pe' favve capì...
ORE 15: 10 - Goal della Roma: "Campioni d'Italia, campioni d'Italia!!!"
ORE 15: 11 - Il ripensamento scaramantico: "Ma tanto la Roma non vince a Catania e, sinceramente, oggi conta solo il Carpenedolo..."
ORE 15: 13 - Quello a cui interessava solo il Carpenedolo, trova via streaming sul pc la gara Parma - Inter in diretta e sembra un bambino cui hanno regalato la marmellata (o l'Estathè, nel suo caso). Chiama a gran voce i colleghi e dice a Marialuisa di avvisare pure lo staff del Carpenedolo, "leggermente" interessato alle vicende del Parma per un piccolo dettaglio di nome Tommaso Ghirardi che in pratica detiene entrambe le squadre...
ORE 15: 14 - Si accorge che la partita in streaming gli ciuccia 10 MB in un minuto...
ORE 15: 15 - Il ripensamento 2: "Mari, dì pure a Malpezzi che mi è saltato il collegamento e che in radio la partita si gusta benissimo ugualmente; col cavolo che mando avanti sto coso..."
ORE 15: 40 - Segna l'Udinese a Milano: "Giusto così, giusto così: godo per Galliani..."

ORE 15: 55 - Primo collegamento in radio (frequenza 88.3 FM per Brescia e provincia, purtroppo l'ha scoperto pure il padre). L'accordo con Ricci (romanista), per la cronaca, era chiaro: non si parla di serie A, solo di C2. Nè tantomeno bisogna dire che lui simpatizza per la Roma. Bertelli, ligio al dovere, esordisce così: "Buongiorno a tutti dal Briamasco di Trento. La gara inizierà tra cinque minuti, nel frattempo ci hanno collocato in una sorta di singolare baita alpina e ci stiamo dedicando all'hobby del giorno: ascoltare con la radiolina i risultati di A. Uè Mario, siamo campioni d'Italia per ora: contento, vecchio cuore giallorosso eh?...".
ORE 15: 57 - Tornato serio, legge la formazione del Mezzocorona. Il portiere si chiama Rossi Chauvenet, ma che cazzo di cognome è? Bertelli specifica in radio: "In realtà è un vino della zona che vogliono spacciare per portiere..."
ORE 15: 58 - Con grande professionalità, inizia a bersagliare il povero Tagliafierro del Carpenedolo: "Scelta sbagliata di mister Ciulli, questo non ha mai giocato durante l'anno: spero di sbagliarmi, gli siamo comunque vicini..."
ORE 16: 02 - Gara iniziata da due minuti, si ricollega: "Vi informo per la cronaca che Tagliafierro ha toccato tre palloni: il primo l'ha mandato in tribuna, sul secondo è scivolato e al terzo tentativo ha tentato un improbabile doppio passo inciampandosi...per me è già passibile di cambio!"
Nel frattempo la serie A continua...
ORE 16: 14 - Il Milan ribalta il risultato con l'Udinese, torna rossonero in breve tempo: "Ma andiamo, ma andiamo! Inzaghi in nazionale, che giornata ragazzi!"
ORE 16: 17 - Segna Ibrahimovic...
(FUORI ONDA): "Questo zingaro di merda, l'Inter è capace di risvegliare l'istinto xenofobo che alberga in una parte nascosta del mio cuore..."
ORE 16: 20 - Si ricollega, vede di sparare subito una minchiata: "Grande duello a distanza tra Le Noci e Dal Bosco..." (se la rileggete un paio di volte, forse la capite...)
ORE 16: 30 - Commenta con strazio in diretta le due reti del Mezzocorona, lo informano pure del gol della Fiorentina e del raddoppio dell'Inter: UN UOMO DISTRUTTO
(FUORI ONDA): "Una giornata veramente del cazzo: ci manca solo che torno a casa e trovo mia madre che si tromba l'idraulico, poi abbiamo concluso l'opera..."
Si ricollega e sfoga le sue frustrazioni su Tagliafierro: "Un giocatore inutile, stiamo giocando in dieci..." Poi ha un moto di pena e corregge il tiro: "Anche se parlare oggi di singoli, di fronte ad una prestazione collettiva del genere..." (ma quando mai...)

INTERVALLO:
Inter campione d'Italia, Milan fuori dalla Champions e Carpenedolo sotto 2-0 ma Bertelli riprende vigore: spinto da Ricci ad improvvisare uno show per guadagnare tempo tra primo e secondo tempo, regala interessanti gemme...
"Mario, qui i giornalisti non vogliono parlare. Potrei quasi dire che hanno perso le parole...anzi, direi che ti posso direttamente cantare la canzone di Ligabue..." (Risposta di Ricci: "Ma anche no, direi...". Tornato a casa, scoprirà che il padre ha gustato moltissimo il siparietto...)
"Ti informo che ho qui davanti a me il sosia di Lucio Dalla. Lo scoop è che nel Carpenedolo gioca Chiazzolino che è soprannominato Ron, la tresca è abbastanza chiara..."
Impossessato dallo spirito dell'animatore, blocca due tifose del Mezzocorona e abbozza un'intervista. Questa la scena:
Bertelli: "Un commento prettamente tecnico...qual è il giocatore più sexy del Mezzocorona?"
Le due ragazze, due finte suore, fingono timidezza e Bertelli le sbugiarda subito con arroganza: "Mario, fanno le timide ma mi puntavano da un'ora, fidati..."
Allora rispondono sorridendo: "Rossi Chauvenet"
Bertelli: "Il somelier, ho capito..."
Interviene una signora attempata che, capito l'istante di popolarità del quale potrebbe godere, si avvicina e dice: "Io voto Berardo!" (altro giocatore)
Bertelli, sempre più irridente: "Su signora, potrebbe essere suo figlio..."
Il pubblico trentino pare però gradire e, sano e salvo, può tornare in postazione: "Ho una notizia ferale da darvi: c'è ancora Tagliafierro in campo!"

ORE 17: 13 - ESCE TAGLIAFIERRO, ENTRA ZAGARI E CAMBIA LA PARTITA...
Si fa espellere un giocatore del Mezzocorona, chiamato Bandiera ed appena entrato in campo. Bertelli lo deride: "Grande Bandiera, grandissimo! Un genio! Indossando i trentini una maglia gialla, la battuta sorgerebbe spontenea ma non la farò..."
Un minuto dopo: "Bene, è uscito dal campo dopo l'espulsione Gianni Pettenati e si possono riprendere le ostilità..." (anche qui, forse non è di facile intuizione...)
Sempre peggio, su un altro giocatore: "Lordi interviene in modo netto sulla palla..."
ORE 17: 30 - Con la gara in pieno svolgimento ed il Carpenedolo all'assalto del Mezzocorona, Bertelli ritarda il collegamento per intrattenersi a parlare del più e del meno con la centralinista della radio dalla voce suadente...
ORE 17: 37 - Entra per il Carpenedolo un altro dei suoi idoli: Giancarlo Improta. Bertelli lo accoglie bene, ovviamente fuori onda: "Terù". Poi sdegnato: "Se continuo così, tra un po' mi ritrovo a fare le ronde padane con Rolfi: che amarezza, tutta colpa dell'Inter..."
ORE 17: 39 - Cresce la tensione, la radiocronaca (scherzi a parte, ci sono anche momenti di serietà nei quali Bertelli prova a fare il professionista...) sale di pathos ma c'è un piccolo problema: dopo 5 ORE, sta avvenendo la lenta e sofferta digestione del Muffin mangiato a pranzo!!!
Bertelli ormai in trance, è in piedi e SEGNA IL CARPENEDOLO A 1' DALLA FINE: 2-1!!

Domenica al ritorno ce la si gioca ancora e sarà un'altra storia, un'altra delirante radiocronaca...

PS: nel viaggio di ritorno, la digestione del Muffin si completerà in modo definitivo ma ciò gli impedirà di interloquire con gli altri passeggeri...quindi, chiudo qui il già lungo resoconto...

THE END

venerdì 16 maggio 2008

Divagazione cestistica - GRAZIE POZ


Teoricamente ho anche un altro blog per scrivere i miei pensieri sparsi sullo sport e sulla vita, uso però questo per comodità.




Sarò breve, perchè in questi casi non è il caso di perdersi in troppe parole. Dico solo che, da stasera, tutti coloro i quali amano come me il basket e sono cresciuti a pane e palla a spicchi negli anni Novanta, si sentono immensamente più poveri: Avellino - Capo d'Orlando, con la sconfitta di questi ultimi in gara 3 dei quarti playoff, è stata infatti l'ultima gara ufficiale disputata da Gianmarco Pozzecco.




Nessuno come lui ha fatto diventare il basket uno sport popolare, nessun italiano come lui ha saputo farci emozionare. Per la sua pazzia, ma soprattutto per l'immensa classe e intelligenza cestistica contenuta in uno scricciolo di 180 cm o giù di lì: un talento da extraterrestre in un fisico da medioman, insomma. Anche per questo, tutta Italia lo ha amato. Non a caso, quest'anno, è stato applaudito in ogni palasport nel quali si è recato, senza distinzione di fede o colore. Un po' come Baggio, l'unica altra figura sportiva italiana amata universalmente in tutto lo Stivale.




Non ero ad Avellino, ma anch'io mi alzo idealmente in piedi ad applaudirti caro Poz: senza di te, il basket non sarà più lo stesso. Quando avrò un po' di nostalgia, rivedrò questo video (clicca qui per il link) e mi ricorderò di quando tu, insieme ad altri undici eroi, portasti la piccola Italia del basket quasi sulla vetta del Mondo. Grazie Poz, per questa e tutte le altre infinite magie che ci hai regalato.